Querelle sulla Cassa integrazione in deroga, Fp Cgil Sicilia a tutela dei dipendenti: critiche gratuite e strumentali

 “Nessuno dei 140 dipendenti del Dipartimento Lavoro ha chiesto niente, men che meno soldi,  ed il lavoro agile è diventato per loro, percependo la grave difficoltà del momento, una non stop, in molti casi anche notturna, finalizzata a produrre il massimo possibile”.  Fp Cgil Sicilia sente il dovere di fare chiarezza rispetto a critiche strumentali che non rispondono alla verità. Il riferimento è alla questione dei ritardi nell’esitazione delle 40mila pratiche della Cassa integrazione in deroga, per i quali nelle ultime ore sono divampate polemiche, prendendo di mira il personale. Per il Sindacato occorre la massima trasparenza, facendo emergere tutta la verità.  “Espressa la prima,  ecco la seconda verità – afferma la nota della Segreteria Generale della Fp Cgil Sicilia – consiste nel fatto che l’Amministrazione Regionale ha messo a disposizione una piattaforma che solo a fine aprile ha cominciato a funzionare, fermo restando che a tutt’oggi non è ancora del tutto efficiente con la conseguenza che i tempi di lavorazione delle istanze si allungano tra mille difficoltà.  Parliamo di oltre un mese di ritardo rispetto alla partenza.  Quindi chi istituzionalmente ne è responsabile, avrebbe il dovere di ammettere l’errore, piuttosto che continuare a scaricare le colpe ancora e sempre sui propri dipendenti.  La terza verità è che i nostri rappresentanti istituzionali, in questi momenti di difficoltà, in parte causate da loro stessi, pensano solo e soltanto ad operazioni demagogiche, a partire da presunte inefficienze della cosiddetta “burocrazia”, giustificando disagi e disservizi con il ricorso ad operazioni clientelari da tempo note.  La quarta verità è che una parte delle risorse da destinare alla premialità sono  già riservate alla produttività ed appartenenti ai dipendenti del Dipartimento secondo quanto previsto dal ccnl:  un riconoscimento, in chiave meritocratica, all’impegno prodotto in queste settimane. In omaggio alla verità, ci preme sottolineare ancora come nessun dipendente abbia chiesto nulla, ma qualcuno deve avere il coraggio di dire che si stava tentando di mettere insieme due parole di cui in tanti si riempiono la bocca in maniera astratta: performance e merito. Il nostro intento è quello di portare questi due termini dal limbo di astrattezza in cui orbitano, ad assumere significato e tangibilità. L’ultima verità, la più piccola, ma quella che fa più male, riguarda chi si è assunto la responsabilità di far passare tutto questo come un mercimonio. A partire da alcune dichiarazioni di fonte sindacale per approdare alle quelle rese alla stampa dal Dirigente Generale Dott. Vindigni che aumentano la confusione e rischiano di gettare ulteriore discredito sul personale del dipartimento. La FP CGIL  non ci sta, non accetta e non ha mai accettato di introdurre il principio del “lavoro a cottimo” nella pubblica amministrazione e non ha condiviso alcun criterio di attribuzione di risorse, ed in merito agli aspetti economici ha semplicemente condiviso l’idea di un progetto che può avere il valore di sperimentare una nuova strada per la nostra Amministrazione nel contesto di una emergenza che si sta affrontando.  Rivolgiamo un invito a tutti, organizzazioni sindacali, rappresentanti istituzionali e amministrazione, a ritrovare nelle prossime ore la via del dialogo – conclude la nota della Segreteria Fp Cgil Sicilia –  lo dobbiamo a tutti, ai tanti lavoratori in difficoltà che aspettano il pagamento della Cassa integrazione in deroga,  e ai dipendenti regionali che finalmente in questi giorni, con i miglioramenti intervenuti sulla piattaforma, stanno aumentando il numero di pratiche esitate e  hanno tutto il diritto di lavorare con serenità”.

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